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      Posso mostrare a tutti un sasso fortissimo, composto di varie conchigliette, turbini, pettini e simili, tra' quali speziosamente più d'una conchiglietta darà libero l'adito al senso di scorgervi dentro l'animale, con ogni sua parte distintamente; e questo perché il caso portò ben racchiuse le conchiglie in quella disordinata combinazione di corpi diversi e proibì l'intromessione del limo, che corrotto averebbe quel che vi era di tenera sostanza; onde conservossi l'intera forma delle parti dell'animale; ciò non è mica tanto rara veduta, avendo io più d'una volta in varij sassi osservato l'istesso. Dal valore di questa si deve ratizzare l'estimazione dell'antecedente conghiettura che, o è calunnia overo stolidezza; perciocché anche in mare vi sono spezie di piccolissime conchiglie o di notabile grandezza sottilissime e tenere, e perciò soggette alla corruzione e calcinazione, più tosto stando fra terra, che alla petrificazione disposte; la qual passione non di rado accade medesimamente a' fortissimi turbini, conche, echini, e denti, i quali in molti luoghi di queste colline si scorgono petrificati tutti, anche quelli di piccolissimo corpo, o interi o rotti in pezzi, secondoché il caso ordinò gli urti e l'oppressione; ed in altri luoghi si riconoscerà il tutto indifferentemente e di qual si sia corpo corrotto, guasto e quasi d'una materia al gisso ed alla calcina simile, per ragione d'un umore salso e corrosivo del sito. Ho però osservato che le forme prodotte da' turbini, conche, echini, etc. disfatti, overo teneri, rimangono di durissimo sasso; il che mostra manifestamente che sarebbe pazzia credere che la Natura sassea generante prima formi l'interiore modello di consistente macigno e dopo disponga la bizzarra generazione de' gusci, per crescere forse entrambi pian piano, acciocché non si commettesse alcun errore nella formazione della figura, e per maggiore diligenza prima si maturino da un lato e dopo dall'altro.


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La vana speculazione disingannata dal senso
di Agostino Scilla
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