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      La somma stabilità delle forme che contrasta colla lor bizzarria, è la cosa che più colpisce. Stabilità che reca ancor maggiore sorpresa quando staccandosi ad ora ad or subito foco.... sembra stella che tramuti loco, se non che dalla parte ove s’accende nulla sen perde ed essa dura poco (Dante. Par. XV). Nulla è più sorprendente di sì costante varietà in tanta immutabilità. Mentre tutto è regola e ordine della natura solo nel cielo sembra regnare la confusione, prova evidente che un gran mistero regna nella distribuzione di quei corpi, e che noi non siamo che ammiratori di un complesso di cui non conosciamo ancora la struttura.
     
      In mezzo a tanta moltitudine pochi gruppi risaltano indicati dalla natura come spontaneamente congiunti. Tali sono le sette stelle presso al polo che formano quello che fu chiamato il Carro; costellazione famosa e che serve di guida a riconoscere le altre per la sua semplicità e posizione opportuna. Questo gruppo consiste di quattro belle stelle disposte a modo di trapezio come nella figura (V. fig. 1); a uno degli angoli sono attaccate altre tre ?, ?, ? disposte in linea spezzata. Se vogliamo che le prime rappresentino le ruote di un carro, queste ultime potranno rappresentarne il timone. Questo gruppo è importante perchè esso conduce facilmente a trovare la stella polare. Si tiri una retta per le due posteriori del trapezio, e si prolunghi nella direzione del polo tanto quanta è la distanza al vertice del timone, si incontrerà una stella ? di pari bellezza delle medesime sette, e questa è la stella polare.


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Le stelle
Saggio di astronomia siderale
di Angelo Secchi
Editore Dumolard Milano
1877 pagine 362

   





Dante Carro