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      Ma bisogna ricordare che Boule considerò anche come medio quaternario il piano superiore, dove giaceva il grande scheletro di tipo Cro-Magnon, anche perchè la fauna era identica; quindi potrebbe dirsi che gli uni e l'altro, ammesso che potessero considerarsi come posti allo stesso livello, dovevano essere di necessità del medio quaternario e non del superiore. Di ciò Boule non dà spiegazione alcuna; ma soltanto aggiunge un'osservazione, che sembra una preoccupazione teorica, cioè, che il «Cro-Magnon essendo un tipo di H. sapiens, e i Negroidi egualmente e africani, una tale coesistenza in Europa occidentale ad una stessa epoca geologica di due forme umane così differenti sarebbe un fatto importantissimo». «Ma è bene fare qualche riserva»(40). Noi non partecipiamo di questi scrupoli, e seguiamo la prima versione, che ci pare esatta.
      Il tipo di CroMagnon fu così denominato perchè un altro simile di forme fu trovato in tempo anteriore in Dordogna nella grotta detta appunto di Cro-Magnon. La somiglianza del tipo ha indotto gli autori francesi a dare lo stesso nome a scheletri delle grotte liguri, soprannominate di Grimaldi, dal Principe di Monaco. Lo scheletro francese del vecchio di Cro-Magnon appartiene al quaternario superiore, e forse anche quelli della grotta di Barma Grande e di Cavillon, ma quello della grotta des Enfants, posto su focolaio al disopra dei Negroidi, è stato già, come dicemmo, determinato del quaternario medio. Così si può affermare che questo tipo umano apparso nel quaternario medio nelle grotte liguri protrasse la sua esistenza fino al quaternario superiore, ove si estinse.


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La vita animale e vegetale
Origine ed evoluzione
di Giuseppe Sergi
Editore Sonzogno Milano
1922 pagine 150

   





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