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      Ma lasciate queste loro nefande calonnie e false finzioni, dalla malignità e odio loro verso le donne ritrovate, chi non sa per contrario che l'uomo è quello che è stato creato d'immondo e puzzolente fango, e la donna, [9r] come si legge nel Genesi cap. 2, d'una delle coste dell'uomo, e non da animali brutti e immondi overo nelle paludi, ma in luoco più eccellente che quello dell'uomo, cioè nel paradiso terrestre, e quello nel campo damasceno, come è scritto da li dottori sopra il Genesi nel cap. 2?
     
     
      Cap. 4
     
      Che la donna è animal perfettissimo
     
      Biasimano li mordaci scrittori la donna, dicendo tra l'altre cose loro che ella è animal imperfetto: fra li quali Giovanni Boccacio nel suo Laberinto tiene il principato; ma forsi che egli parla a passione e da ira mosso, imperoché credo che egli, sì come uomo dottissimo e di grandissimo giudicio, benissimo sapesse che la donna è molto più perfetta di tutte le cose create da Dio. Perciò che, se la perfezione della cosa s'intende dal fine di quella e non dal principio, il che anche è notato [9v] nel lib. 1 della Nobiltà delle donne, chi non sa che la donna è molto più perfetta di tutte le cose? Non si legge appresso le Sacre lettere che Dio ottimo massimo, nella creazione di tutte le cose, non cessò né riposò mai se non dopo la creazione della donna, intendendo cioè egli che dopo la creazione di quella il mondo e l'altre cose create erano perfette, essendo state prima imperfette? La qual cosa sapendo ottimamente Celio Rodigino, dice, nel libro 15 cap.


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La difesa per le donne
di Vincenzo Sigonio
pagine 140

   





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