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      La nitroglicerina agisce come i nitriti appunto perchè in essi si trasforma nell'organismo (M. Hay, Cagnoli e Albertoni). Sul nitrito d'amile ha il vantaggio di un'azione più durevole, fino a tre ore. Si vedono dei malati di
      angina pectoris", terribile malattia che più di tutte le manifestazioni morbose dà il senso della morte, evitare per anni gli accessi facendo uso della nitroglicerina in soluzione alcoolica. Bastano piccole dosi di 1/2 a 1 mgr. e già dopo 2 minuti si manifestano le azioni caratteristiche sui vasi; essi si dilatano e cessa il crampo vasale che determina gli accessi di "angina pectoris" vasomotoria e l'emicrania simpatico-tonica".
      Al Sobrero non solamente dobbiamo questo importantissimo esplosivo e medicamento quale è la nitroglicerina, ma ben anco due altri esplosivi, pure molto energici: il nitrosaccarosio che, come scrisse il Nobel stesso, si tentò di applicare col nome di vixorite,(44) e la nitromannite C6H8(ONO2)6. Di questi due la nitromannite è il più importante. Sobrero scoprì la nitromannite nel 1847 ed il nuovo esplosivo detonatore fu subito da lui sottoposto ad esperimenti pratici nell'Arsenale di Torino.
      Il Sobrero racconta come, subito dopo scoperta la nitromannite, egli si accorgesse che questa nuova sostanza, ridotta in polvere ed umettata con un liquido conveniente, poteva essere impastata e granulata. Egli riconobbe che la polvere così ottenuta esplodeva sotto la percussione e poteva sostituirsi alle preparazioni fulminanti colle quali si caricavano le esche fulminanti dei fucili a percussione.


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Memorie scelte
di Ascanio Sobrero
Utet Torino
1914 pagine 184

   





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