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      Ma tutti questi curiosi prodotti si mostrarono instabili e spontaneamente si decomposero, sia in vasi chiusi, sia in una atmosfera rinnovata. Questa circostanza fece sì, che, invece di continuare ad occuparmi di tali prodotti, mi volsi a ricercare se altri materiali immediati non più riferibili allo stesso tipo fornissero, sotto l'influenza dell'acido nitrico, prodotti somiglianti nelle proprietà a quelli che io aveva già ottenuti. Nè la mia aspettazione andò fallita. poichè la glicerina C6H8O6 e la mannite C6H7O6 mi diedero composti, i quali sono degni di occupare l'attenzione del chimico. Ho già parlato della glicerina fulminante in una Nota letta nel mese di febbraio alla R. Accademia delle scienze di Torino: d'allora in poi ai fatti esposti in quello scritto se ne aggiunsero di nuovi, che stimo utile unire ai primi in questo breve lavoro. La mannite fulminante è ora il soggetto di uno studio tecnico di una Commissione deputata dal nostro Regio Governo ad esaminare quale sia il valore di questa sostanza come mezzo d'innescamento delle armi da fuoco, pel qual caso io la proposi in seguito ad esperimenti che mi lasciano molto sperare, ch'essa possa venire vantaggiosamente surrogata al fulminato di mercurio. Il lavoro della Commissione non essendo ancora terminato, io mi astengo per ora dall'entrare in particolari intorno a questo composto.
      Il miglior modo di preparazione della glicerina fulminante o Piroglicerina, che vogliasi dire, consiste nel fare un miscuglio di acido solforico a 66° A. 2 vol. e d'acido nitrico a 50° A. 1 volume.


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Memorie scelte
di Ascanio Sobrero
Utet Torino
1914 pagine 184

   





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