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      Potrebbesi ancora favorire la penetrazione col soccorso del vuoto, e per questo mezzo determinando l'estricamento dell'aria interposta. Le masse di terra di Santa Fiora si inzuppano per tal modo di liquido fino al loro interno. Terminato l'imbevimento, le cartuccie si dovrebbero porre in luogo dove ne coli e si raccolga il liquido aderente, e quindi sarebbero disposte all'uso.
      Il Prof. SOBRERO non ha potuto eseguire esperimenti relativi a questa parte della operazione, non avendo all'uopo mezzi opportuni: egli operò coll'olio di oliva, liquido che ha colla nitroglicerina una sorprendente analogia di consistenza, tuttochè di assai minore densità. Egli operò sovra prismi di 10 a 15 c.c. di grossezza, di forma prismatica, e determinò colle pesate l'aumento di peso che essi prendevano, e poi calcolando a quanto di nitroglicerina corrispondesse il peso d'olio assorbito, venne in convinzione che operando nel modo descritto si otterrebbe una massa contenente 75/100 del suo peso di nitroglicerina, titolo di ricchezza comune nella dinamite. Il Prof. SOBRERO crede che quando si volesse ottenere della dinamite meno ricca, si potrebbe conseguire lo scopo sottoponendo la massa assorbente a maggior compressione nell'atto di conformarla in cartuccie. Non essendo egli in grado di continuare ad estendere le sue ricerche esperimentali su questo argomento, il Prof. SOBRERO pubblica queste sue proposte, affinchè i fabbricanti di dinamite ne facciano la prova, e sarebbe sommamente contento se l'esito corrispondesse alle sue speranze, sicchè la fabbricazione della dinamite riuscisse per opera sua meno pericolosa che non è al presente.


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Memorie scelte
di Ascanio Sobrero
Utet Torino
1914 pagine 184

   





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