Pagina (324/497)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      Era buono - povero Ciucci - e con me parlava e si spassionava delle gran multe che piovevano sulle sue spalle unte e bisunte; (era una specialità della sua tunica, certe macchie larghe e color polvere che ci facevano il più bel vedere): - Ciucci - gli dicevo per tenerci allegri - quando andiamo a caccia nelle tu macchie? - e lui rideva cacciando fuori que' dentoni che parevano il castigo di Dio!
      Mi piacevano le descrizioni dei paesi Orientali, dell'Africa dell'Indie, dell'Australia, dove lui era stato, e me lo tenevo caro con qualche bicchier di vino e un po' di cicche, a farlo chiacchierare.
      Raramente avevamo (in ufficio) qualche momento di lieve riposo: la domenica, nel dopo pranzo, cessava un poco il continuo cicalìo delle linguacciute canterine, le signorine Morse, e solo chiacchieravano tra loro i due apparati della traslazione, che ci davano sempre un non poco da pensare per tenerli regolati: ogni tanto (R R R) (R R R) «regolate» «regolate» ci venivano a togliere dal nostro turbine di lavoro; bastava un nonnulla, un po' di nebbia, una regione piovosa, la neve, che cadeva più forte in un tronco di linea per indebolire e affievolire i segnali dall'una o dall'altra banda; Firenze, Arezzo, Narni non si capivano bene? la colpa era di Foligno! un po' d'elettricità atmosferica veniva a creare una forte induzione in uno dei relais? subito, subito (SMUF) SMUF), oppure (NAUF) (NAUF) si sentivano tintinnare rabbiosi sul gruppo di traslazione con qualche punto ammirativo - - . . - - per soprassello e, a seconda dell'educazione del nostro collega, anche qualche rabbioso - . . . (B) bestia; complimenti inevitabili, ma che ci facevano andare in bestia davvero.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

La vita di Giulio Pane
di Giulio Tanini
Tipogr. Waser Genova
1922 pagine 497

   





Ciucci Dio Orientali Africa Indie Australia Morse Firenze Arezzo Narni Foligno