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      Abbiamo a piangere la morte di Giuseppe Broggi, uno dei più segnalati eroi della nostra rivoluzione. Egli morì martire per la patria, la mattina di questo giorno, colpito da una palla di cannone, mentre incoraggiando i nostri, incuteva co' suoi ben diretti colpi lo sgomento nell'animo de' nemici(42).
     
     
      IX. 20 marzo (lunedì).
     
      Evviva l'Italia!... tremate o stranieri!
      Su... via... ricalcate gli Alpini sentieri;
      Fuggite... già l'ora del sangue è suonata...
      Reclama vendetta la madre oltraggiata:
      E i figli han giurato - nei liberi deschi,
      Morte ai Tedeschi.
     
      I volontari Napoletani in Italia.
     
      Non ci attristi più lo sguardoL'abborrito giallo e nero;
      Sorga l'Italo stendardoE sgomenti l'oppressor.
      Sorga, sorga e splenda alteroIl vessillo tricolor.
      L. Carrer.
     
      Ad una cupa e silenziosa notte interrotta da qualche grido di all'erta, da qualche colpo di fucile tien dietro un giorno che si presenta a noi sotto un aspetto molto tristo, e per la dirotta pioggia che cade, e pel continuo suonar a stormo, e per l'incessante tuonar del cannone. Pure i nostri animi non si abbattono, ed i nostri cuori, come spinti da forza ignota, si abbandonano ad insolita gioja, foriera di quella vittoria che andiamo a conquistare. - I trionfi dei due giorni precedenti han rinfrancato il nostro coraggio. Tutto seconda le nostre brame. Iddio è con noi! Pio IX ha benedette le nostre armi! Iddio è con noi! ripetiamo questo grido. «La croce sanguigna sia il nostro vessillo. O Tedesco infesto alla nostra nazione, odi quel funereo suono de' sacri bronzi?


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Cronaca della rivoluzione di Milano
di Leone Tettoni
Editore Wilmant Milano
1848 pagine 255

   





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