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      II.
     
      Noi per essi alfin redentiSalutiamo i dì novelli:
      Sovra il sangue de' fratelliNoi giuriamo libertà!
      E sul capo de' potentiL'alto giuro tuonerà.
      Di que' forti - per noi mortiSacro è il grido, e non morrà.
     
      III.
     
      Uno cadde, e sorser centoAlla voce degli eroi:
      Or si pugna alfin per noi,
      Fugge insano l'oppressor;
      E lo agghiaccia di spaventoLa bandiera tricolor.
      Di que' forti - per noi mortiSacro è il grido, e non morrà.
     
      IV.
     
      O Signor! sul patrio altareNoi t'offrimmo i nostri figli:
      Scrivi in Ciel, ne' tuoi consigliDopo secoli, il gran dì!
      Or dall'Alpi insino al mareTutta Italia un giuro unì!
     
      GIULIO CARCANO.
      Documenti citati nell'operaN.° I.
     
      TRATTATO DI PACESEGNATO A LUNEVILLE
     
      Milano, li 3 Pratile, anno 9 della Repubblica Francese.
     
      PETIET Consigliere di Stato, Ministro Straordinario
      del Governo Francese nella Cisalpina.
     
      AL COMITATO DI GOVERNODELLA REPUBBLICA CISALPINA.
     
      Dirigo al Comitato, giusta l'autorizzazione che ne ho ricevuta dal Governo Francese, una copia autentica del Trattato di Pace conchiuso in Luneville il dì venti Piovoso anno 9 tra l'Imperatore e la Repubblica Francese, e le ratifiche del quale sono state ricambiate.
      Vi prego d'avere la compiacenza di rendere pubblico questo Trattato in tutti i dipartimenti, acciocchè il Popolo Cisalpino non abbia più verun dubbio sulla sua Indipendenza, e sulla sua Sovranità.
      Salute e considerazione
     
      Segnat. PETIET.
     
      Per copia conformeIl Segretario Generale
      Clavena.
     
      BONAPARTE, PRIMO CONSOLE, IN NOME DEL POPOLO FRANCESE; I Consoli della Repubblica avendo veduto ed esaminato il Trattato conchiuso, stabilito e firmato a Luneville il giorno venti Piovoso anno nono della Repubblica Francese (nove febbrajo mille ottocento uno) dal Cittadino Giuseppe Bonaparte, Consigliere di Stato, in forza di pieni poteri, che gli erano stati conferiti per tale effetto, col Sig.


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Cronaca della rivoluzione di Milano
di Leone Tettoni
Editore Wilmant Milano
1848 pagine 255

   





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