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      Ma quante menzogne gli scorrevano dalle labbra! con quanta inverecondia ripeteva l'impudente falsità di essere stato attirato in prigione dalla malafede inglese! come ricantava la centesima volta la vecchia fola dell'oro inglese, della neve russa, del tradimento sassone, sole pretese cause della sua orribile caduta, e la nuova promessa dell'impero della libertà, che voleva fondare! E parlando fantasticamente della lega della libertà del futuro, della federazione della Francia con l'Inghilterra e l'America, mostrava sempre però in ogni osservazione della politica del giorno la durezza in nessun modo ammaestrevole del despota: i liberali per lui sono giacobini, Decazes è un ideologo, il disegno di un bill di riforme in Inghilterra è un'utopia. E con che raffinata cattiveria fu bistrattato e denigrato e ridotto alla disperazione Hudson Lowe, finché il povero diavolo, che era un pedante tagliato nel legname, ma era un uomo onesto, entrò negli annali come un babau erostratesco, e fu maledetto dai poeti di tutti i popoli! E quale scena, quando l'imperatore fece staccare dal suo vasellame le aquile gloriose e sminuzzare e vendere l'argento, mentre col fatto avrebbe potuto sempre toccar danaro in Europa dai parenti e dagli avanzi salvati dei suoi beni! Era un sistema ben premeditato, e ne convengono bruscamente il generale Montholon e Las Casas nel noto brano del suo diario; sistema che raggiunse pienamente lo scopo. Lord Holland e i whigs(5) profittarono degli orrori di Sant'Elena come di uno strumento bellico assai comodo contro il gabinetto tory.


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La Francia dal primo Impero al 1871
di Heinrich von Treitschke
Editore Laterza Bari
1917 pagine 597

   





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