Pagina (94/483)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

     
      Il modo classico di giustificare i paralogismi, a cui spesso dà luogo questa specie di ambiguità, i paralogismi cioè, nei quali a date asserzioni viene attribuito uno speciale carattere di evidenza e di certezza, col farli comparire come conseguenze di pure definizioni, consiste nel dire che un tale oggetto gode di una tale proprietà perché essa è una sua proprietà «essenziale» o inerente alla sua «natura», senza la quale esso cesserebbe di essere quello che è (cioè quello che dovrebbe essere se a lui veramente è applicabile il nome con cui abbiamo cominciato a designarlo).
      Un esempio caratteristico di questo metodo di argomentare ci è fornito dalla celebre dimostrazione dell’esistenza di Dio, escogitata da Anselmo di Canterbery e adottata con qualche leggera modificazione perfino da Cartesio, dimostrazione che è nota agli studiosi di storia della filosofia sotto il nome di «prova ontologica».
      Non è del resto necessario andare tanto lontano né dai nostri tempi né dal campo speciale dei nostri studi per trovare altri esempi caratteristici di ragionamenti dello stesso genere. Basta prendere, per esempio, in esame le considerazioni relative ai principi della meccanica che ci sono offerte negli scritti di alcuni dei più eminenti rappresentanti del «positivismo» contemporaneo, come lo Spencer, il Taine, il Wundt.
      È difficile infatti riferire ad alcun’altra origine l’idea, sostenuta dal primo nei suoi First Principles, che la legge d’inerzia e la legge della conservazione dell’energia, alla cui cognizione gli uomini non pervennero che attraverso una lunga serie di sforzi intellettuali, siano verità tanto evidenti per se stesse, quanto gli assiomi dell’aritmetica, che noi non possiamo neppure immaginare come non veri.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Scritti filosofici
di Giovanni Vailati
pagine 483

   





Dio Anselmo Canterbery Cartesio Spencer Taine Wundt First Principles