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      Ai fini del nostro studio è interessante notare che l’analogia esistente tra questo secondo tipo di classificazione e le classificazioni per ordine di generalità, è una delle principali cause di quella maniera di concepire la natura delle idee astratte, che nella storia della filosofia ha il nome di «realismo» (in contrapposizione al «nominalismo»). In effetti, in mancanza di una chiara nozione delle differenze essenziali tra questi due tipi di classificazione, si è creduto di poter applicare al primo tutte le proprietà del secondo e si è finito con l’ammettere, in particolare, che anche nelle classificazioni per ordine di generalità i nomi sempre più astratti e generali, che designano i diversi gruppi, devono effettivamente corrispondere a una qualche «entità», «inerente» in modo specifico a ciascuno degli oggetti a cui si applica lo stesso nome generale, allo stesso modo in cui, in chimica, per esempio, il nome di «carbonato» esprime la presenza di un certo elemento componente in tutti i corpi a cui viene applicato.
      Gli altri tipi di classificazione, che Durand chiama rispettivamente «classificazione gerarchica» e «classificazione genealogica», presentano un'analogia assai maggiore col tipo di classificazione per composizione che col tipo di classificazione per ordine di generalità. La classificazione genealogica, come indica il nome, è applicabile solo ad oggetti che si possano considerare come derivati gli uni dagli altri, sia per generazione propriamente detta che per progressiva trasformazione e differenziazione, come è il caso, per esempio, delle lingue e delle istituzioni sociali; essa consiste nel distribuire questi oggetti in gruppi secondo le loro affinità genetiche.


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Scritti filosofici
di Giovanni Vailati
pagine 483

   





Durand