Pagina (332/483)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      .. ideali. Infatti non affermiamo altro in ultima analisi che questo: che se noi, con un mezzo qualunque, avessimo potuto impedire ai progenitori dei pleunorettidi di andare a fondo, non sarebbero allora venute fuori delle forme asimmetriche con i caratteri dei pleunorettidi attuali; o ancora che, se, una volta questi progenitori calati a fondo, avessimo avuto il mezzo di farli vivere, invece che su di un fondo opaco, su di un fondo trasparente, probabilmente non si sarebbe verificata la migrazione tanto caratteristica dell’occhio.
      Così, quando il Darwin ideava l’ipotesi della selezione naturale che è una delle spiegazioni causali della origine di nuove specie da altre preesistenti, in fondo non faceva che affermare come probabile, per analogia con i risultati della selezione artificiale, che, se egli avesse avuto il mezzo di alterare una qualsiasi delle condizioni di vita, interne o esterne, di una specie animale, e avesse avuto il modo di riconoscere con esattezza, o anche con approssimazione, quali fossero le proprietà utili e quali i caratteri nocivi della specie nel nuovo sistema di condizioni, egli avrebbe constatato la eliminazione graduale degli individui presentanti più accentuati i caratteri nocivi e una sopravvivenza degli individui con caratteri utili più spiccati; e avrebbe potuto constatare lo spostamento del tipo medio della specie e la costituzione di una varietà o specie nuova, avente in prevalenza i caratteri più utili e perciò presentante in un grado massimo quegli adattamenti interpretati fino allora come espressione di una finalità della natura.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Scritti filosofici
di Giovanni Vailati
pagine 483

   





Darwin