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      Che amo il mio paese e non fo male al prossimo? Lo potete affiggere sulle cantonate. È la mia ambizione. Voialtri piemontesi non sentite l'omertà come la sentiamo noi. L'omertà è un precetto del nostro Signore Gesù Cristo. Non fate agli altri quello che non vorreste sia fatto a voi stessi. A un compare caduto in disgrazia stendo la mano. Voi piemontesi chiamate i carabinieri. I siciliani non sono cattivi
      .
      Tiraboschi aveva ascoltato con pazienza la morale di Prefaci. Ma a un certo punto non ne volle più sapere. Si alzò dallo scrittoio, si mise a percorrere lo spazio in lungo e in largo come per prendere una determinazione.
      Sentite Prefaci, non voglio costringervi a fare una cosa che vi ripugni. La giustizia ha bisogno di un uomo. Voi potete essere quello. Vi do tempo a scegliere. Se darete la preferenza a noi non dimenticate che esigeremo cieca ubbidienza e fedeltà illimitata. Adesso andate. Ricordatevi che la vostra salvezza e la salvezza della vostra famiglia sono nelle vostre mani
      .
      Parve come atterrito. Tiraboschi sottolineando le ultime parole gli faceva capire che non si domandava il suo concorso col fucile vuoto.
      Voscienza non mi conosce!
      Vedrete se non vi conosco!
      Voi mi proponete la morte
      .
      Vi propongo la vita. Ho la confessione del barone Matteo del fu Matteo e di Peraino Gaetano del fu Giuseppe che voi, Prefaci Samuele di Giacomo, avete fatto parte della banda che ha sequestrato il 12 aprile 1882 il commendatore Emanuele Notarbartolo. Loro scontano la pena dei lavori forzati a vita e voi siete fuori a darvi il lusso di fare il galantuomo


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L'assassinio Notarbartolo o le gesta della mafia
di Paolo Valera
pagine 313

   





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