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      Voi potete reprimere le esplosioni popolari colla forza. Ma quale forza militare potrebbe resistere in un caso come questo?" Pochi giorni prima dell'assalto al workhouse, lord Kinnaird aveva detto alla Camera dei Pari queste sagge parole: "Se vedessi i miei figli morenti di fame; se vedessi i delinquenti in galera trattati meglio delle persone volenterose di lavorare, andrei a fare il ladro."(6) Doyle e parecchi altri oratori ripetevano agli eserciti, che non riuscivano a guadagnare la vita neppure con quattordici o sedici ore di lavoro sulle ventiquattro, le parole del mayor e di lord Kinnaird. "Voi volete, disse loro Doyle, sapere come sia possibile ottenere la Charta. Voi dovete cessare i lavori fino al giorno in cui sia divenuta legge. Ritirate, se ne avete, l'oro dalle banche, allo scopo di affamare il governo. I vostri padroni tiranni non biasimeranno che facciate quello che farebbe lord Kinnaird. Ve lo ripeto: se i vostri padroni non vogliono aiutarvi e non avete di che nutrirvi, andate a prenderne dove ce n'č." Il policeman di Newport depose che i policemen erano chiamati bottiglie blu - dal panno della montura - il governo, la "grande bottega", e che certo Newton disse loro: Se il governo non vuol trovare pane e burro per voi, andate da Wellington e, se ciņ non bastasse, andate al palazzo di Buckingham - della regina - e se ciņ non bastasse ancora, andate alla Camera dei Comuni e alla Camera dei lords. Pooth fece loro notare che, se il mayor aveva consigliati gli scioperanti a servirsi della roba dei magazzini, potevano fare quello che volevano.


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L'insurrezione chartista in Inghilterra
di Paolo Valera
Uffici della Critica Sociale Milano
1895 pagine 125

   





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