Pagina (116/125)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      Eccomi! Voi tutti sapete che in questo quarto di secolo di agitazione democratica...." (Ecco la sua scusa. Egli è democratico, è rimasto democratico. L'altro giorno lo si è accusato alla Camera dei Comuni di essere repubblicano. Scattò in piedi. "Lo nego, disse, sul mio onore! Sono sempre stato antirepubblicano. Ho scritto articoli contro il repubblicanismo.")
      In questo quarto di secolo di agitazione democratica, non mi sono mai sottratto alla responsabilità. Come ho sempre avuto della popolarità la parte del leone, così avrò la parte del leone nel pericolo (grandi applausi). La cento lettere che mi scongiuravano a non partecipare a questa dimostrazione non ebbero che questa risposta: che avrei preferito di essere pugnalato piuttosto che non essere alla testa dei miei figli (applausi). Sì, voi siete i miei figli! Io non sono che il vostro padre, il vostro tutore. Se ho diritto alla vostra fiducia, alla vostra confidenza, vi imploro nel nome del grande e buon Dio che ci ha benedetti con questo sole splendido. Permettetemi di darvi un consiglio. Io vi implorerò in ginocchio. Non distruggete con delle imprudenze il lavoro della mia vita. Laggiù - puntando verso il carro sul quale sono i rotoli delle firme della petizione - sono con voi i nomi di 5.700.000 concittadini. Io e loro e il mondo intero riposiamo sulla vostra buona condotta di veri cittadini. Il chartismo quando è conculcato dalla tirannia si rialza e riprende la marcia con nuovo vigore (esplosione d'applausi). Voi, amici, mantenendo l'ordine, dimostrerete che i chartisti non sono pickpockets e non mettono in pericolo la Charta con un atto di follia.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

L'insurrezione chartista in Inghilterra
di Paolo Valera
Uffici della Critica Sociale Milano
1895 pagine 125

   





Camera Comuni Dio Charta