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      Lo stesso è da dirsi, se alcuno vedendo un pelo ritorto, o altra fattura, apprenda la malia. Egli sente già il male. Direte che sarà un mal di fantasia. Ma non è anche questo reale ed esistente?
     
     
      24.
      D'ONDE LE MALATTIE DELL'ANIMO E DEL CORPO
     
      Per la jettatura, come la fantasia si guasta e corrompe, ne seguono ancora le malattie dell'animo.(125) L'anima, siccome il corpo, ha le sue malattie; le quali o da morali cagioni provengono o da fisiche. La sola forza dell'anima può produrre alcune di queste malattie; come quelle che sono l'effetto delle meditazioni troppo continue e profonde o delle passioni scappate da' loro giusti confini; e che producono il disseccamento del cervello e del corpo. Non potendo il corpo sostenere il travaglio comandato dall'animo, o l'impeto delle passioni, cade, e trae nella sua ruina lo spirito stesso.(126)
      I difetti dell'organizzazione, sulla quale operano le cause puramente fisiche, influiscono nelle operazioni dell'intelletto, e della volontà. Quanti son divenuti stupidi per la sola causa dell'impedita circolazione del sangue in alcune viscere? Non produce nell'animo vari ed incostanti pensieri la varietà frequente de' cibi? Non destano in noi l'ipocondria alcuni venti, che allo spirar de' venti contrari termina, ed il buono ed allegro umore succede?(127) Il dolore, o sia una molesta sensazione, la quale se dura, dicesi infelicità, è il principio di tutte le infermità dello spirito.(128) E le passioni tutte muovono gli spiriti, che sono nelle cavità del cervello, verso i nervi del cuore, come dice Cartesio.


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Cicalata sul fascino volgarmente detto jettatura
di Nicola Valletta
pagine 88

   





Cartesio