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      È un mondo immenso che, come vedremo, non può essere esplorato da uno solo; e questa esplorazione ha la sua enorme importanza. Si tratta di conoscere il vero contenuto spirituale della poesia d'amore italiana: si tratta di sapere se la nostra letteratura, accusata di erotismo e di freddezza religiosa, non abbia invece vissuto per più di un secolo proprio di appassionate idee mistiche espresse sotto il velo dell'amore.
      Il problema merita quegli studi profondi, accurati, condotti con serietà, con pazienza e con libertà di spirito, che fino ad ora non sono stati neppure iniziati.
      I. Gli strani amoridei «Fedeli d'Amore»
     
      E però ciò ch'uom, pensa non dee dire.
      Guinizelli
     
      Chi riconsideri con l'animo sgombro dalle formulette della critica tradizionale l'insieme della poesia dei «Fedeli d'Amore» e specialmente della poesia del dolce stil novo, deve constatare una serie di fatti assai strani, che, se le poesie si prendano esclusivamente nel loro senso letterale, restano difficilmente spiegabili e che invece diventano molto chiari se si assuma l'ipotesi che quelle poesie esprimano con un occulto simbolismo idee segrete di una setta.
      1. Le poesie dei «Fedeli d'Amore»
      scritte per un gruppo chiusoAnzitutto questi poeti amanti costituiscono un gruppo molto serrato di persone in rapporto tra loro. È indiscutibile che di questo loro amore, del quale pure sotto alcuni aspetti si mostrano così gelosi, parlano continuamente, loquacemente tra loro, comunicandosi di continuo impressioni e sentimenti e soprattutto visioni con formule e parole che hanno, guardando alla superficie, un'impressionante monotonia.


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Il linguaggio segreto di Dante e dei Fedeli d'Amore
di Luigi Valli
pagine 879

   





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