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      Il lettore nel rileggere questa poesia abbia sempre presente la spiegazione realistica e sentirà continuamente tutto l'assurdo dell'ipotesi che questa canzone sia diretta veramente a una donna. Avrà così una di quelle prove non sillogistiche, ma intuitivamente certissime che qui si tratta di uno che vuol farsi intendere soltanto da un gruppo di persone che già conoscono le sue idee e che devono essere in grado di completarle e sono «le persone che hanno intendimento», per le quali appunto la canzone è stata «adornata» in modo che essi soli la possano intendere. La «gente grossa» non doveva intendere e infatti non ha inteso.
      Stanza prima.
      Un adepto (Guido Orlandi) mi chiede che io parli dell'amore che qualche volte è fero (perché uccide misticamente). Così voglia Iddio che chi non lo conosce (lo nega) possa sentirne la verità. Ne voglio parlare a coloro che sono conoscenti (iniziati) perché non spero che uomini volgari possano intendere il mio ragionamento. Non mi metterei a provare quel che voglio provare se non a chi abbia un «natural dimostramento» della cosa (un'esperienza o iniziazione diretta dell'amore della Sapienza). Quel che voglio dire è: 1. Dove sorge l'amore per la Sapienza santa. 2. Chi lo crea. 3. Qual è la sua virtù e la sua potenza. 4. Come si comporta e quali gioie dà. 5. Se chi lo prova lo manifesta esternamente (per vedere).
      Donna mi prega perch'io voglio dired'un accidente che sovente è fero
      ed è si altero - ch'è chiamato amore.
      Si chi lo nega possa 'l ver sentire.


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Il linguaggio segreto di Dante e dei Fedeli d'Amore
di Luigi Valli
pagine 879

   





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