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      Tutto ciò ti sembra scuro, ma presto sarà chiarito dai fatti. Tu porta questa profezia come io te la porgo ai vivi che però sono in realtà morti (i vivi del viver che è un correr alla morte). Ma ricordati di dire anche (perché senza di ciò la profezia sarebbe incomprensibile), come hai veduto la pianta dell'originalis justitia: l'hai veduta dirubata per una seconda volta (dispogliata, ora che manca l'Aquila e com'era dispogliata quando mancava la Croce). Chiunque attenta alla pianta dell'originalis justitia offende Iddio con bestemmia di fatto come fece Adamo, ma il tuo ingegno dorme (è lontano dalla verità) se non comprende che il suo essere travolta verso la cima ha una profonda ragione e significa che l'uomo non deve attentare a essa che è il limite imposto alla conoscenza».
      E ora comincia la parte importantissima.
      «Tu uomo, non comprendi tutto questo perché i pensieri vani hanno fatto intorno alla tua fronte quello che fa l'acqua di Elsa intorno agli oggetti, li hanno cioè incrostati, pietrificati e il vostro piacere errante ha fatto diventare neri i frutti bianchi come Piramo fece diventare neri i frutti bianchi del gelso». (Sono i bianchi fiori mutati in persi dei quali si parla nella canzone Tre donne):
      E se stati non fossero acqua d'Elsa
      li pensier vani intorno a la tua mentee'l piacer loro un Pirano a la gelsa
      per tante circostanze solamentela giustizia di Dio, ne l'interdetto,
      conosceresti a l'arbor moralmente.
      Ma perch'io veggio te ne lo 'ntellettofatto di pietra, ed impetrato, tinto,


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Il linguaggio segreto di Dante e dei Fedeli d'Amore
di Luigi Valli
pagine 879

   





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