Pagina (692/879)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      Egli dice che: «Se i "Fedeli d'Amore" avessero detto apertamente il loro pensiero, non avrebbero urtato nessuno». È chiaro ch'egli non ha compreso quale pensiero noi vediamo sotto la poesia dei «Fedeli d'Amore»: è il pensiero che la santa Verità consegnata da Cristo alla Chiesa e amata come divina Sapienza o divina Intelligenza restituita agli uomini, era nascosta dalla Chiesa che insegnava invece una dottrina corrotta. E come può dire il Costa che tale idea non avrebbe urtato nessuno? Evidentemente non ha letto bene. L'amorosa Madonna Intelligenza di Dino Compagni può per lui non essere l'Intelligenza, ma l'Intelligenza d'amore. Se non che ne risulterebbe che il poeta il quale aggiunge: «con la sua bieltà m'ha 'nnamorato» si sarebbe innamorato dell'Intelligenza d'amore!
      Il Costa scrive che io accetto l'idea del Rossetti che Dante, quando dice d'aver scritto ai Prìncipi della terra che Beatrice era morta, alludesse alla sua epistola ai Cardinali, perché tutt'e due queste epistole cominciano allo stesso modo. A dire il vero ho detto soltanto che l'ipotesi del Rossetti è più seria e più rispettosa di quella secondo la quale Dante avrebbe scritto ai re o ai reggitori annunciando la desolazione di Firenze perché era morta la moglie di Simone de' Bardi. Ma non è affatto vero che secondo le ipotesi del Rossetti si sarebbe svelato il gioco del simbolismo, perché Dante usa ancora la precauzione di parlare vagamente dei «Prìncipi della terra» e perché d'altra parte, di questi lampi di rivelazione gettati ai «Fedeli d'Amore» (anche la Vita Nuova non era scritta per tutti e Dante dice di una sua poesia, «temo di avere rivelato a troppi il suo significato se gli avvenisse che la potessero leggere») ve ne sono anche altri, per esempio l'ultimo capitolo nel quale annunciando la glorificazione di Beatrice nella Commedia si viene a svelare indirettamente che essa è la Divina Sapienza alla quale è stato usurpato il Carro della Chiesa.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Il linguaggio segreto di Dante e dei Fedeli d'Amore
di Luigi Valli
pagine 879

   





Amore Amore Verità Cristo Chiesa Sapienza Intelligenza Chiesa Costa Madonna Intelligenza Dino Compagni Intelligenza Intelligenza Intelligenza Costa Rossetti Dante Prìncipi Beatrice Cardinali Rossetti Dante Firenze Simone Bardi Rossetti Dante Amore Vita Nuova Dante Beatrice Commedia Divina Sapienza Carro Chiesa