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      È naturale che seminando vento si raccolga tempesta.
      Intanto, coraggio sempre.
      Tanti baci a te, al babbo, a Ettore e Cenzina.
      Baci alle zie e saluti cari a tutti.
      Tuo fratelloBartolomeo
     
      20 ottobre 1922
      Carissima Luigina,
      come vedrai dai fogli qui acclusi, io mi ero affrettato a rispondere alla tua ultima e a darti tutte le spiegazioni che sono in grado di darti.
      Ma, a dispetto della mia premura, e con non lievi contrarietà, ho dovuto ritardare a spedirla. Questo ritardo è dovuto al fatto che il mio avvocato mi aveva promesso di ritornare il giorno dopo, e invece non è più ritornato. Sicuro che presto sarebbe venuto, io scrissi le due lettere mensili, concesseci dal regolamento. Ma passò settembre e venne ottobre, e io dicendo sempre a me stesso: «Verrà domani», scrissi di bel nuovo le due lettere.
      Una diecina di giorni fa, venne un mio compagno, membro del Comitato di difesa, e mi disse che, per motivi estranei alla nostra causa, l'avvocato si era allontanato da Boston. Mi promise che sarebbe ritornato ieri, ma non mantenne la parola; e siccome oggi è festa ed ho del tempo disponibile, cosí ho deciso di riscrivere.
      Sono stato molto occupato. Ho tradotto, dall'inglese all'italiano, un opuscolo teorico-polemico, in cui la questione russa è ampiamente trattata. La traduzione verrà pubblicata a puntate, da un nostro foglio di qui, poscia verrà messa in opuscolo. Ho la convinzione di aver compiuto un lavoro molto utile all'addivenire umano. È una briciola di scienza sociologica, largita agli affamati: e solo la scienza sociologica potrà salvare l'umanità dalla completa rovina.


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Non piangete la mia morte
Lettere ai familiari
di Bartolomeo Vanzetti
pagine 234

   





Ettore Cenzina Luigina Comitato Boston