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      ».
      Il giudice rispose di voler prima sentire il parere del procuratore. Allora Thompson cercò il procuratore, ed entrambi si recarono dal giudice a cui il procuratore disse: «Io vorrei far visitare l'arma dal perito dell'accusa prima che si sparino i cento colpi».
      Venne il perito dell'accusa e, oh meraviglia, constatò che la canna del revolver non era la vecchia. «La canna è stata sostituita.»
      Venne il perito della difesa e constatò e confermò la medesima cosa. La canna è stata cambiata, i cento colpi non si possono piú sparare. Ma chi è stato che cambiò la canna?
      Il giudice iniziò subito una inchiesta (burlona). Burlona perché chi cambiò la canna non chiese certo dei testimoni ad assisterlo, per cui, basta un suo «No» per lasciare il giudice con tanto di naso. Intanto il capo-contea di Dedham testimoniò che lui ha nulla da dire, perché fin dall'ultima sessione il tribunale gli tolse l'incarico di custodire l'arma.
      Viene chiamato il capo usciere della corte di Dedham, che aveva l'incarico di custodire l'arma. Egli dice che dall'udienza ultima in poi egli conservò l'arma; che egli non diede mai l'arma ad alcuna persona connessa con la difesa e che il procuratore e il perito dell'accusa gli chiesero piú volte la rivoltella e se la portarono via, sicché lui non può saper che cosa ne fecero.
      Dunque dall'ultima sessione in poi la difesa non vide più il revolver e l'accusa lo richiese piú volte, lo portò via e ne fece quel che gli piacque - dunque chi può aver cambiato la canna se non l'accusa stessa?


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Non piangete la mia morte
Lettere ai familiari
di Bartolomeo Vanzetti
pagine 234

   





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