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      Inoltre continua ad indirizzare ai Brini.
      In riguardo al M. vi è poco da giudicare... dato che non lo puoi ricevere: esso è respinto dall'Italia. Comunque io avviserò la redazione.
      Come vedi, la vostra aspettativa «di piú precisi ragguagli intorno all'arrivo di...» è cosí logica, che io feci il possibile per avverarla. Spero ancora che si trattò di un ritardo e che avrete ricevuto in tempo. In caso contrario la colpa, piú che ad altro, dovrebbe essere dello zelo fascista dell'ufficiale postale di costí di cui ti prego di darmi il nome. Dissi «zelo fascista» perché solo un fascista può avere il coraggio di trattenere la nostra corrispondenza. Sarei ben contento di sbagliare, e di fare diretta ammenda.
      Comunque, io segnerò la data, e il resto delle lettere che vi scrivo e dirò agli amici di fare altrettanto. Cosí potremo approssimativamente sapere... La Virginia M. Mechan mi promise di inviarmi dall'Europa molte cartoline panorama; della sua parola non dubito, e pure, in questi due mesi di sua residenza in Europa, ho ricevuto appena tre delle tante sue cartoline inviatemi. Figurati che nella sua seconda, mi diceva appunto: Spero che avrete inteso me di tanto in tanto perché vi ho sempre scritto lungo il viaggio.
      Tu hai ragione di rallegrarti per la solidarietà di tanti buoni; ma non dichiararla «finora inefficace».
      Se non fosse per essi, se tutti avessero taciuto, in tre mesi i fascisti americani ci avrebbero conciati alla Matteotti.
      A quest'ora saremmo stramorti - invece siamo ancora vivi - e ben vivi.


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Non piangete la mia morte
Lettere ai familiari
di Bartolomeo Vanzetti
pagine 234

   





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