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      Beh! devo concludere: vi assicuro del mio ottimo stato di salute. Abbiatevi cura e state di buon animo.
      Salutissimi ai parenti e amici tutti. Baci al babbo, a Ettore, Cenzina e alle zie.
      E tu, cara sorella, abbiti il mio affetto e un fraterno abbraccio. Tuo fratelloBartolomeo
     
      27 novembre 1925
      Carissima Luigina,
      quando scrissi la mia ultima, avevo il presentimento che presto avrei ricevuto tue notizie; anzi, sapevo che una tua lettera era in... rotta. Tuttavia scrissi lo stesso per non prolungare troppo il mio silenzio, e anche perché i miei calcoli astronomici mi dicevano - come mi dicono presentemente - che presto avrei avuto una visita dell'avvocato e potuto suo tramite inviarti la mia risposta alle lettere... aspettate, senza troppo ritardo.
      Fino adesso i calcoli risultano corretti. Un giorno o due dopo di aver spedito la mia ultima lettera ricevetti la tua del 15-10-1925 e quella del 4-11-1925 - tutt'e due insieme.
      Qualche giorno dopo ebbi la visita di un amico del Comitato che mi disse che presto l'avvocato verrà a trovarmi per portarmi buone notizie.
      Eccomi dunque a risponderti, nella speranza di poter presto spedire.
      È strano davvero che la signora Bertini non si sia recata a Villa. Ma non credo che sia ritornata in America perché, o da lei o da altri, lo avrei saputo a quest'ora.
      Opino, invece, che viva a Torino o a Caraglio, suo paese natio. Essa stessa mi disse che si sarebbe stabilita a Torino, comunque mi auguro che si trovi bene - e se verrà a trovarvi salutala tanto per me.


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Non piangete la mia morte
Lettere ai familiari
di Bartolomeo Vanzetti
pagine 234

   





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