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      ) con periti in materia di entrambe le parti e questi periti devono affrontarsi in presenza delle parti; tutto ciò deve svolgersi in presenza delle parti; se no, ripeto, l'investigazione non sarebbe che un sberleffo di piú».
      La mia lettera doveva essere per approvare la decisione del comitato di andare a ricevere Branting. Ma io stimai opportuno e utilissimo di aggiungere i brani su riportati e altri ancora.
      E credo che avrà buon effetto tanto su Branting come sulla causa. Te li riportai per provarti che sono in buon morale, e aggiungo, anche in buona salute. Animo Luigina. Mi sembra impossibile che i nemici possano trionfare completamente sulla protesta e sulla rivolta universali.
      Vi bacio e abbraccio tutti con grande affetto. Tuo fratelloBartolomeo Vanzetti
     
      Dedham Jail, Mass., 29 maggio 1927
      Carissima sorella,
      ho una buonissima notizia. Da quando fui dichiarato colpevole al processo di Plymouth infino ad oggi ho sempre creduto che lo Stato del Massachusetts avrebbe fatto tutto il possibile per suppliziarmi e che in caso che ciò apparisse troppo vergognoso e pericoloso, allora... galera a vita.
      Ho sempre creduto che il governatore fosse intenzionato di farci tutto il male possibile. Insomma, io mi credevo come un frammento delle forze della libertà, captivo di quelle della tirannide, decise a distruggermi. E dati i tempi e il trionfo della reazione, credetti sempre che il nemico sarebbe riuscito nel suo intento. Le corti, le leggi, le garanzie costituzionali, prove, ragioni, ricorsi non servono, in casi come il nostro, che a farsi deridere e insultare oltre che al danno.


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Non piangete la mia morte
Lettere ai familiari
di Bartolomeo Vanzetti
pagine 234

   





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