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      L'uomo che ha ottenuto i vostri primi affetti, è il padre dei figli vostri, il compagno della vostra vita nell'armonia dell'età conforme, nei desiderii, nelle speranze della gioventù, nel riposo della vecchiaia; e cresce intanto intorno a voi florida e numerosa la vostra prole, come i rampolli dell'olivo lussureggiano intorno al ceppo dell'albero.
      — Ma voi, Signore, che parlate cosí bene, riprese l'inesorabile mia avversaria colle schiette grazie della natura, ditemi dunque, perché simili sacrifizii, sacrilegi dinanzi a Dio, mostruosità in natura, infamia nella morale, si commettono tante volte fra i signori, ricchi, ben creati!...
      La domanda avea la punta avvelenata dal dardo, ed era lanciata troppo direttamente perch'io potessi schermirmene. Dovea forse all'anima nobile ed innocente della pastorella svelare una serie di misteri, la cui conoscenza, come il pomo d'Eva, produce la morte? Non vorrei mai che tanti romanzi di Sue e compagnia cadessero nelle mani del popolo, poiché la medicina dello scopo sarebbe tarda alla morsicatura dell'aspide che intacca il cuore. Non seppi che rispondere; e il mio lettore, per poco che conosca le ruote interne della nostra società, sotto tanta splendida mostra di incivilimento e tanti bei nomi a cose sozze, per cui talvolta sei costretto ad invidiare la compagnia degli Ottentoni, non avrebbe saputo rispondere meglio di me. Per buona sorte il mio discreto narratore riprese il filo del suo racconto; ed io mi ritrassi ben volontieri da quella lizza.


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Racconti popolari dell'Ottocento ligure
Volume Primo e Secondo
di Autori Vari
pagine 484

   





Dio Eva Ottentoni