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      È divenuta una campagnuola e cosí schiva del bel mondo, che non esce quasi mai dal recinto del suo castello. Suo marito non è piú giovane, ma un vero tipo di quegli uomini cavallereschi che piú non esiste; un vero tipo dell'antica galanteria!
      E qui dava delicatamente un colpo di ventaglio alla sua cagnuolina; intanto si apria l'uscio della loggia, ed un domestico della famiglia presentava una lettera alla sua padrona.
      — Ecco appunto i caratteri di mia sorella, disse ella gettando uno sguardo alla soprascritta; donde l'avete voi ricevuta?
      — L'ha portata un vecchio domestico, rispose il valletto, ed instava per rimetterla egli stesso nelle vostre mani; né ho potuto altrimenti assicurarlo di un pronto ricapito, che recandovela immediatamente.
      — Ditegli che venga domattina.
      Il valletto, inchinata la padrona, si ritirava.
      Il lettore avrà facilmente argomentato che una di queste signorine era la sorella della povera Eloisa. Ripose in iscarsella la lettera e continuò ad attendere allo spettacolo. Ma un'orrenda catastrofe dovea sopraggiungerle quella stessa sera. La Contessa, uscita dal teatro, nel salire in vettura, avea affidata per un momento la sua cagnuolina alle mani di un domestico; ma questa, impaziente di seguir la padrona, si slanciò dalle braccia del malarrivato valletto, e cadde miseramente tra le ruote e tra le zampe de' cavalli. Un guaito lamentevole annunziò la fine della povera bestiolina, e la Contessa, a quello strillo, ne fu per morire. Il coraggio con cui aveva assistito alla dolorosa agonia di Eloisa, le venne meno in quel punto; il domestico, vecchio galantuomo che serviva in quella casa da oltre vent'anni, fu cacciato immediatamente colla squallida famigliuola; il lacrimevole avvenimento levò gran rumore nel bel mondo; corsero visite di condoglianza; non mancarono poeti, o per meglio dire, versificatori che decantassero la virtù, la bellezza della cagnuolina, e chi assicurasse poeticamente di averla veduta in grembo a Venere.


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Racconti popolari dell'Ottocento ligure
Volume Primo e Secondo
di Autori Vari
pagine 484

   





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