Pagina (348/458)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      Anzi, per maggior sottigliezza, ogni caratto vien diviso in grani 24: onde, se una moneta o massa d'oro fosse tale, che di 24 parti del tutto vi fosse una parte e 3/4 d'impuritá, si direbbe oro di caratti 22 grani 18; e cosí secondo ogni proporzione. E quella materia, che con l'oro si mischia, si dice "lega", ed "alligare" oro con rame o con argento vuol dire mescolarne seco porzione; onde si dice "oro di bassa lega" quello che ha molta porzione d'altro metallo.
      Nello stesso modo si dice dell'argento, se non quanto la sua finezza si divide in 12 parti solamente, chiamate once, e "denari" si dicono i ventiquattresmi d'oncia. Onde argento di 12 once si dice quello ch'č tutto puro, e si chiama anche argento "di copella", essendo la copella un vasetto fatto di certe ceneri, che, posto nel fuoco con argento e piombo, e tenutovi liquefatto certo tempo, il metallo succhia solo il piombo e col piombo ogn'altra impuritá, che aveva l'argento, e lo lascia puro di 12 once, cioč d'intiera perfezione. Ma, se nell'argento sará allegato rame od altro metallo, si dice di tante once di bontá quante in una libbra ne sono d'argento fino; onde "argento di bassa lega" si dice ancora quello che ha molta lega di altro metallo, come si dice dell'oro. Ed č da notare che l'oro comunemente suole allegarsi con metá d'argento e metá rame, perché con argento schietto biancheggia troppo e con rame schietto troppo rosseggia; ma, con metá per sorte, riesce migliore e meno dissomigliante dal vero oro la composizione.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Economisti del cinque e seicento
di Gasparo Scaruffi - Antonio Serra - Germinio Montanari - Augusto Graziani
Editore Laterza Bari
1913 pagine 458