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      , che di questo non abbiamo la maniera; e si gli dà il pulimento con lo smeriglio e col cuoio strofinandolo, che viene di lustro molto pulitamente lavorato e finito.
      Succede al porfido il serpentino, il quale è pietra di color verde scuretta alquanto, con alcune crocette dentro giallette e lunghe per tutta la pietra, della quale nel medesimo modo si vagliono gli artefici per far colonne e piani per pavimenti per le fabriche; ma di questa sorte non s'è mai veduto figure lavorate, ma sí bene infinito numero di base per le colonne e piedi di tavole et altri lavori piú materiali. Perché questa sorte di pietra si schianta, ancor che sia dura piú che 'l porfido, e riesce a lavorarla piú dolce e men faticosa che 'l porfido, e cavasi in Egitto e nella Grecia, e la sua saldezza ne' pezzi non è molto grande.
      Piú tenera poi di questa è il cipollaccio, pietra che si , cava in diversi luoghi; il quale è di color verde acerbo e gialletto, et ha dentro alcune macchie nere quadre picciole e grandi, e cosí bianche alquanto grossette, e si veggono di questa sorte in piú luoghi colonne grosse e sottili e porte et altri ornamenti, ma non figure. Questa piglia il pulimento come il porfido et il serpentino et ancora si sega come l'altre sorti di pietra dette di sopra, e se ne trovano in Roma infiniti pezzi sotterrati nelle ruine che giornalmente vengono a luce, e delle cose antiche se ne sono fatte opere moderne, porte et altre sorti di ornamenti che fanno, dove elle si mettono, ornamento e grandissima bellezza.


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Le vite de' più eccellenti architetti pittori et scultori italiani da Cimabue insino a' tempi nostri.
di Giorgio Vasari
1550 pagine 1014

   





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