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      Debbono i componimenti, dove s'ornano le facce o fuori o dentro, aver corrispondenza del seguitar gli ordini loro nelle colonne, che i fusi di quelle non siano lunghi o sottili o grossi o corti, servando sempre il decoro de gli ordini suoi; né si debbe a una colonna sottile metter capitel grosso né base simili ma secondo il corpo le membra, le quali abbino leggiadra e bella maniera e disegno. E queste cose son piú conosciute da uno occhio buono, il quale se ha giudizio, si può tenere il vero compasso e la istessa misura, perché da quello saranno lodate le cose e biasimate. E tanto basti aver detto generalmente dell'architettura, perché il parlarne in altra maniera non è cosa da questo luogo.
     
     
      DE LA SCULTURA
     
      CAP. VIII
     
      Che cosa sia la scultura e come siano fatte le sculture buone,
      e che parti elle debbino avere per essere tenute perfette.
     
      La scultura è una arte che, levando il superfluo da la materia suggetta, la riduce a quella forma di corpo che nella idea dello artefice è disegnata. Et è da considerare che tutte le figure di qualunque sorte si siano, o intagliate ne' marmi o gittate di bronzi o fatte di stucco o di legno, avendo ad essere di tondo rilievo e che girando intorno si abbino a vedere per ogni verso, è di necessità che a volerle chiamare perfette elle abbino di molte parti. La prima è che quando una simil figura ci si presenta nel primo aspetto alla vista, ella rappresenti e renda somiglianza a quella cosa per la quale ella è fatta, o fiera o umile o bizzarra o allegra o malenconica, secondo chi si figura.


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Le vite de' più eccellenti architetti pittori et scultori italiani da Cimabue insino a' tempi nostri.
di Giorgio Vasari
1550 pagine 1014