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      E vedesi apertamente che le cose conferite fra quegli, i quali nella amicizia di doppia scorza non sono coperti, si riducono a molta perfezzione. Et i medesimi nelle scienze che imparano, conferendo le difficultà di esse, le purgano et assai piú le fanno limpide e chiare, onde se ne trae grandissima lode. E per lo contrario, alcuni diabolicamente nella professione dell'amicizia praticando, sotto spezie di verità, per invidia e per malizia i concetti loro defraudano, di maniera che l'arti in quella eccellenza non riescono, che doverebbono se la carità abbracciasse gli ingegni de gli spiriti gentili, come veramente strinse Gaddo e Cimabue, medesimamente Andrea Taffi e Gaddo, che in compagnia lo elesse per finire il musaico di San Giovanni. Dove Gaddo imparando fece poi i profeti che si veggono intorno intorno a quel tempio nei quadri sotto le finestre; i quali avendo egli lavorati da sé solo, e con molto miglior maniera, gli arrecarono fama grandissima. Laonde cresciutogli l'animo e dispostosi a lavorare da sé solo, attese continovamente a studiare la maniera greca accompagnata con quella di Cimabue. E fra non molto tempo essendo venuto eccellente nella arte, da gli operai di San,ta Maria del Fiore gli fu allogato il mezzo tondo dentro a la chiesa, sopra la porta principale, dove egli lavorò di musaico la Incoronazione di Nostra Donna, la quale da tutti i maestri, e forestieri e nostrali, fu giudicata la piú bella opera che si fusse veduta ancora per tutta la Italia di quel mestiero, conoscendosi in essa piú disegno, piú giudizio e piú diligenzia, che in tutto il resto delle altre.


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Le vite de' più eccellenti architetti pittori et scultori italiani da Cimabue insino a' tempi nostri.
di Giorgio Vasari
1550 pagine 1014

   





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