Pagina (342/1014)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      Usavano insieme da fratelli, con caritativa amorevolezza, e sempre nelle occorrenze loro si giovavano l'uno all'altro. Onde piacque al cielo, in questo secolo pieno di bontà, mandar Donato a operare in terra, acciò, trovando gli artefici buoni, trovasse ancora gli uomini volenterosi di farlo operare. Nacque Donato l'anno MXXXLXXXIII nella città di Fiorenza, e da' suoi cittadini e da gli artefici suoi, Donatello per lo piú fu chiamato, et in molte opere ancora si sottoscrisse cosí. Fu scultor raro e statuario maraviglioso, pratico ne gli stucchi e valente, e nella prospettiva e nella architettura similmente molto stimato. Ma nelle cose sue, di grazia, di , bontà e di disegno e di pratica divenne tale, che osservando le vestigia dell'antica maniera de gli eccellenti Greci e de' Romani, tanto simile in essa apparí, che senza dubbio si ammira per uno de' maggiori ingegni che piú si accostasse alle vere difficultà, di coloro che perfettamente l'hanno mostrate, sí come appare in tutte lo opere sue. Onde veramente se gli dà grado del primo, che mettesse in buono uso la invenzione delle storie, ne' bassi rilievi, i quali da lui furono talmente operati, che alla considerazione perfetta di facilità e di magisterio mostrò sapergli con intelligenzia e con bellezza piú che ordinaria. Perché operando, nonché alcuno artefice allora lo vincesse, ma nell'età nostra ancora non è chi lo abbia paragonato. Fu allevato da fanciullezza in casa Ruberto Martelli, e per le buone qualità e per lo studio dalla virtú sua, non solo meritò d'essere amato da lui, ma ancor


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Le vite de' più eccellenti architetti pittori et scultori italiani da Cimabue insino a' tempi nostri.
di Giorgio Vasari
1550 pagine 1014

   





Donato Donato Fiorenza Donatello Greci Romani Ruberto Martelli