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      Nelle quali si vide un principio di dovere pervenire a segno di grandezza. E fra le altre invenzioni, che di bellezza in tale opera mostrò, vi fece a sommo sotto la cornice un fregio di lettere antiche, l'altezza delle quali è un braccio e mezzo, e fra esse un numero di fanciulli che vi passano per entro, chi le cavalca e chi vi è sopra a sedere e ritto, legandole in varie attitudini ch'intorno gli fanno bellissimo ornamento, la quale opera gli acquistò in quella città nome e fama grandissima. Fu condotto in Piacenza, e da que' gentiluomini onoratamente raccolto; fece per essi infiniti lavori, e particularmente nella chiesa di San,ta Maria di Campagna, ove dipinse tutta la tribuna, della quale una parte ne rimase imperfetta per la sua partita, e poi fu diligentemente finita da Maestro Bernardo da Vercelli. Fece ancora in detta chiesa a fresco due cappelle, una di Santa Caterina, con istorie sue, l'altra della Natività di Cristo e della solenne Adorazione de i Magi, cosa molto eccellente e lodata da tutti. Dipinse poi nel bellissimo giardino di M Barnaba del Pozzo dottore, alcuni quadri di poesia. Poi lavorò similmente pur nella chiesa di Campagna la tavola dell'altare di Santo Agostino, entrando in chiesa a man sinistra. Le quali opre di lode degne infinitissimamente ornarono quella città et egli di premii grandi e di straordinarie accoglienze ne fu remunerato. E per meglio rimeritarlo volsero que' gentili uomini darli moglie, per poterlo di continuo onorare e delle opre sue quella città abbellire.


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Le vite de' più eccellenti architetti pittori et scultori italiani da Cimabue insino a' tempi nostri.
di Giorgio Vasari
1550 pagine 1014

   





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