Pagina (928/1014)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      Oltra che nel mezzo della volta è un tondo con quattro figure finte per vittorie, che tengono il Regno del papa e le chiavi, scortando al di sotto in su, lavorate con una maestrevole arte e molto bene intese. Oltra la leggiadria che egli usò ne gli abiti loro, velando lo ignudo con alcuni pannicini sottili che parte scuoprono le gambe ignude e le braccia, certo con una graziosissima bellezza.
      La quale opera fu veramente tenuta, et oggi ancora si tiene, per cosa molto onorata e ricca di lavoro, e cosa allegra e vaga, degna veramente di quel pontifice, il quale non mancò riconoscere le lor fatiche, degne certo di grandissima remunerazione.
      Fece Perino una facciata di chiaro oscuro, allora messasi in uso per ordine di Pulidoro e Maturino, la quale facciata è dirimpetto alla casa della Marchesa di Massa, vicino a Maestro Pasquino, condotta molto gagliardamente di disegno e di forza, che gli diede molto onore.
      Avvenne che l'anno MDXV, il terzo anno del suo pontificato, Papa Leone venne a Fiorenza, e, perché in quella città si feciono molti trionfi, Perino, parte per vedere la pompa di quella città e parte per rivedere la patria, venne inanzi alla corte; e fece in uno arco trionfale a Santa Trinita, una figura grande di sette braccia bellissima, che un'altra in sua concorrenzia fece Toto del Nunziata, già nella età puerile suo concorrente. Parveli nondime,no ognora mille anni ritornarsene a Roma, giudicando molto differente la maniera et i modi degli artefici da quegli che in Roma si usavano.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Le vite de' più eccellenti architetti pittori et scultori italiani da Cimabue insino a' tempi nostri.
di Giorgio Vasari
1550 pagine 1014

   





Regno Perino Pulidoro Maturino Marchesa Massa Maestro Pasquino Papa Leone Fiorenza Perino Santa Trinita Toto Nunziata Roma Roma