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      Vito Scardo rimase alla testa della comunità temuto e rispettato, un colpo al cerchio, un colpo alla botte, chiudendo un occhio a tempo e luogo, badando a non far ciarlare le male lingue, a proposito della Scaricalasino, o della vedova Brogna, che era gelosa matta. Tutti contenti e lui pel primo.
      Chi rimase scontento fu solo Malannata che gli era parso di dover mutar vita anche lui, col figlio guardiano, e diventare non so che cosa. Ed era il solo che osasse lagnarsi.
      - Monaco! - Tanto basta! - Nemico di Dio! -
     
     
      EPOPEA SPICCIOLA
     
      Ecco come lo zio Lio raccontava poi quella faccenda:
      Mancava dove andare ad ammazzarsi? Nossignore, proprio qui; ché per dieci miglia in giro ne fecero piangere degli occhi! E anche loro ne seminarono delle ossa a far concime, lungo la strada, fra le siepi, dietro i muri, uomini e bestie mietuti a fasci, talché un mese dopo, a dar un colpo di zappa, ne saltavano ancora fuori, ossa di cristiani! Figuratevi i campi e gli orti! E la povera gente del paese che non c'entrava per nulla in quella lite, e non voleva entrarci. Alcuni vi lasciarono la pelle, infine - per difendere la sua roba. - La roba e la vita, perse!
      Basta. Molti se l'erano data a gambe il giorno prima, a buon conto, come sentivano: - Vengono! - Gli svizzeri! - La cavalleria! - E chi non gli era bastato l'animo di piantar subito casa e paese, all'ultimo momento disse pure: - Meglio il danno che la pelle - e via: uomini, donne, bestie, quello che si poteva mettere in salvo insomma; le vecchie col rosario in mano.


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Tutte le novelle
di Giovanni Verga
pagine 993

   





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