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      L'amicizia poi non può nascere, nè durare senza una scambievole uniformità di genio; due onesti uomini saranno talvolta non solamente incapaci di amarsi, ma difficili perfino a tollerarsi come due stromenti musicali accordati sopra diversi tuoni. Suppone l'amicizia una capacità di sentire vivamente le passioni istesse che prova il nostro amico, tanti uomini illustri e fra gli antichi, e fra i nostri contemporanei hanno scritto sull'amicizia, che io non oserei di trattarne, nè questo discorso mi porterebbe a dilatarmi più a lungo su questo delizioso argomento. Osserverò solamente che vi vuole moderazione per conservarci gli amici anche ne' beneficj medesimi. Un cumulo di beneficenze umilia chi lo riceve, e fa risguardare l'uomo che le ha versate come un creditore che non potremo soddisfare giammai: Bisogna temere che nasca un tal sentimento in uno che sia nostro pari: L'uomo di cuore vuol sempre che siavi la spontaneità ne' proprj sentimenti, e che la riconoscenza istessa non sia tanto un dovere quanto un affetto. Quanto è più perfetta la legislazione d'uno Stato, tanto meno vi è bisogno dell'amicizia; questa è più costante e intenta ne' paesi dispotici, che non lo sia laddove le leggi conservino al cittadino la sicurezza d'ogni proprietà: perchè sotto un governo violento e capriccioso ogni uomo si sente vacillante e in pericolo, e s'avvicina al suo simile per rinforzo e ajuto; e per lo contrario sotto un governo giusto e costante l'uomo ha una esistenza propria all'ombra delle leggi, e nulla temendo la forza altrui, per la strada della virtù franco cammina senza bisogno di soccorso.


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Discorsi sull'indole del piacere e del dolore; sulla felicità; e sulla economia politica
di Pietro Verri
Editore Marelli Milano
1781 pagine 308

   





Bisogna Stato