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      per averla si verrà contro di lui a tormenti
      : a ciò rispose il Mora: "Replico che quello che dissi jeri non è vero niente, e lo dissi per i tormenti". Postea dixit: "V. S. mi lasci un poco dire un' Ave Maria, e poi farò quello che il Signore mi inspirerà": postea genibus flexis se posuit ante imaginem Crucifixi depictam, et oravit per spatium unius miserere deinde surrexit, mox rediit ad examen. Et iterato juramento, interrogatus [indi si pose in ginocchio dinanzi all'immagine de Crocefisso e disse un miserere: si alzò e ritornò all'esame. Ripetuto il giuramento, alla domanda]: "che si risolva ormai a dire se l'esame che fece jeri, e il contenuto di esso è vero", respondit "In coscienza mia, non è vero niente". Tunc jussum fuit duci al locum tormentorum [Allora si comandò che fosse condotto al luogo del supplizio], con quel che segue, ed ivi poi legato, mentre si ricominciava la crudele carnificina, esclamò che lo lasciassero, che non gli dessero più "tormenti, che la verità che ho deposto la voglio mantenere"; allora lo slegarono e il ricondussero alla stanza dell'esame, dove nuovamente interpellato, "se è vero come sopra ha detto, che l'esame che fece jeri sia la verità nel modo che in esso si contiene", rispose: "Non è vero niente". Tunc jussum fuit iterum duci ad locum tormentorum etc.: e così con questa alternativa dovette alfine soccombere, e preferire ogni altra cosa alla disperata istanza de' tormenti. Ratificò il passato esame e si trovò nel caso nuovamente di proseguire il funesto romanzo.


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Osservazioni sulla tortura
di Pietro Verri
1804 pagine 93

   





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