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      Ercule Estense, duca di Ferrara, capitano della Lega, Ludovico marchese di Mantova, Nicola Orsino conte di Pitigliano, Gostanzo Sforza signore di Pesaro, tanta affezione gli portavono che ogni volta del campo s'aveva a partire grandemente se ne dolessino, e, dopo la guerra, quante volte da esso di cosa alcuna richiesti furono, gratamente gli compiacquono.
      Finita questa guerra nell'anno 1480, attese a rassettare quelle poche cose gli erono rimaste per potere la sua famiglia nutrire; e, sempre stando in fatica, per il contado di Volterra e maremme di Pisa, cercò se potessi trovare miniera da fare allume, e, con gran fatica, qualcosa trovò, ma non di molto utile.
      Venne l'anno 84, nel quale la Repubblica nostra, per qualche iniuria ricevuta da' Genovesi, deliberò por campo a Pietrasanta, dove lui con alcuni altri cittadini fu mandato commissario.
      Fu la espugnazione di detta terra assai dificile; lui notte e dì sempre stava pel campo ordinando quello bisognava, spesso visitando l'artiglierie, la qual cosa, per il gran pericolo, pochi sono lo voglino fare, anche che importi assai. E fu lodata molto la industria sua nel pigliare un monte sopra Seravezza, così è detto il luogo vicino a Pietrasanta, dov'era un bastione; e qui fu necessario condurre l'artiglierie, che fu cosa mirabile perché il monte era dificilissimo; nientedimeno lui, a piè, tanto gli altri confortò che vi si tirorno. Fu preso il bastione che fu cagione dell'acquisto di Pietrasanta; la quale acquistata, lui fu deputato quivi commessario per ordinare quella terra, dove stette qualche mese mettendo ad essecuzione quello gli pareva fussi di bisogno.


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Scritti storici e politici
di Francesco Vettori
pagine 412

   





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