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      Ora qui domandiamo il Bodino: - Come il regno di Francia diventò, qual ora è, perfettamente monarchico? Forse per una qualche legge regia, con la quale i paladini di Francia si spogliarono della loro potenza e la conferirono negli re della linea capetinga? - Se egli ricorre alla favola della legge regia finta da Triboniano, con la quale il popolo romano si spogliò del suo sovrano libero imperio e 'l conferì in Ottavio Augusto, per ravvisarla una favola, basta leggere le prime pagine degli Annali di Tacito, nelle quali narra l'ultime cose d'Augusto, con le quali legittima nella di lui persona aver incominciato la monarchia de' romani, la qual sentirono tutte le nazioni aver incominciato da Augusto. - Forse perché la Francia da alcuno de' capetingi fu conquistata con forza d'armi? - Ma di tal infelicità la tengono lontana tutte le storie. Adunque e Bodino, e con lui tutti gli altri politici e tutti i giureconsulti c'hanno scritto de iure publico, devono riconoscere questa eterna natural legge regia, per la quale la potenza libera d'uno Stato, perché libera, deve attuarsi: talché, di quanto ne rallentano gli ottimati, di tanto vi debbano invigorire i popoli, finché vi divengano liberi; di quanto ne rallentano i popoli liberi, di tanto vi debbano invigorire gli re, fintanto che vi divengan monarchici. Per lo che, come quel de' filosofi (o sia de' morali teologi) è della ragione, così questo delle genti è diritto naturale dell'utilità e della forza; il quale, com'i giureconsulti dicono «usu exigente humanisque necessitatibus expostulantibus», dalle nazioni vien celebrato.


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Principj di scienza nuova
di Giambattista Vico
pagine 534

   





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