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      Come il re d'Ungheria e quello di Pollana seppono la vergognosa morte del re Andreas loro fratello, come adietro facemmo menzione, furono molto tristi e adontati contro la reina sua moglie e contro a' reali di Puglia loro consorti, parendo loro che fosse stata loro opera e tradigione, e vestirsi tutti a nero con molti di loro baroni, e giurato di fare vendetta. E per più innanimare li Ungari a·cciò fare, feciono fare una bandiera, la qual sempre si mandavano inanzi: il campo nero, e·llo re Andreas impiccato, ch'era una orribile cosa a vedere.
      Per fare la detta vendetta si proferse a·lloro il Bavero re d'Alamagna, e il figliuolo marchese di Brandiborgo, e 'l dogio d'Osteric, e più altri signori della Magna con tutto loro podere per lo innormo oltraggio a·lloro fatto, i quali per loro s'accettarono, e giurarono a·cciò fare lega e compagnia. E·llo re d'Ungheria mandò a corte al papa grande ambasciaria del mese di marzo richeggendo di volere esere coronato del reame di Cicilia e di Puglia, ch'a·llui succedea; e che vendetta fosse della morte del re Andreas così in cherici come in laici, dandone colpa al cardinale di Peragorga cognato del duca di Durazzo, che·ll'avea sentito e ordinato. A' quali ambasciadori non fu dato concestoro piuvico per la detta cagione, e aponendosi per lo papa che 'l re d'Ungheria avea fatta lega e compagnia col dannato Bavero. Onde il re d'Ungheria e tutti gli Alamanni si tennono mal contenti del papa e della Chiesa; ma però non lasciarono di fare sua impresa per passare in Puglia e per soccorrere la sua città di Giadra, come diremo apresso.


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Nuova cronica
Tomo Terzo
di Giovanni Villani
pagine 442

   





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