Pagina (338/442)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      E però che' Viniziani co·lloro danari corruppono certi di suoi baroni ungari, e consigliaro dislealmente il loro signore che·ssi tornasse in Ungheria, perch'era caro il paese d'Italia quell'anno di vittuaglia a tanto esercito; e in parte era il vero, e non avea ordinato il navilio da potere passare in Puglia, e però si tornò in Ungheria, lasciando fornita Giadra. La bastita di Viniziani si rimase la detta state con grande spendio di Viniziani, rinovandovi spesso gente; e bisognava bene, però ch'erano assaliti sovente da quelli della terra. E per disagi vi si cominciò grande infermeria e mortalità,
      e morìvi molta gente, intra gli altri i sopradetti nostri tre cittadini de' Bondelmonti con i più di loro masnade, che non ne tornaro il quarto. Lasceremo di questa matera, e torneremo a dire della lezione del nuovo imperio Carlo figliuolo del re Giovanni di Buem.
     
      LX
     
     
      Come Carlo figliuolo del re di Buem fu eletto re de' Romani.
     
      L'anno MCCCXLVI, del mese d'aprile, venuto in corte di papa Carlo figliuolo del re di Buem, a sommossa del papa e per suducimento del re di Francia, per procacciare d'essere eletto imperadore per contastare al Bavero, e per avere di lui il re di Francia più stato e favore, però ch'era suo parente, e venneli al re di Francia bene a bisogno, come si troverrà; e avrebbono bene proccurata la detta lezione per lo re Giovanni di Buem suo padre, se non che per sua malattia era quasi perduto della vista degli occhi. Ma il detto Carlo era pro e savio signore, e d'età di... anni.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Nuova cronica
Tomo Terzo
di Giovanni Villani
pagine 442

   





Viniziani Ungheria Italia Puglia Ungheria Giadra Viniziani Viniziani Bondelmonti Carlo Giovanni Buem Carlo Buem Romani Carlo Buem Francia Bavero Francia Francia Giovanni Buem Carlo