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      XLIII. Che se il disco inferiore si trovi isolato al primo affacciarvi il disco superiore elettrizzato, e isolato pure rimanga tutto il tempo che questo vi sta sopra: in tal caso venendo attuato dalla di lui atmosfera, acquisterà quella che chiamo elettricità omologa accidentale, cioè una tensione od azione elettrica, con cui fa sforzo di conseguire l’elettricità contraria; il che non venendogli dato di effettuare, per l’isolamento in cui si trova, non potrà neppur compensare nel dovuto modo l’elettricità del disco incombente, nè quindi diminuire in lui la tensione notabilmente, dimodochè l’elettrometro di questo, appena farà cenno di abbassarsi (il quale picciolo abbassamento si deve a quel poco di fuoco, che per l’azione dell’atmosfera elettrica può muoversi nella spessezza del disco inferiore, o lungo i suoi sostegni isolanti non mai perfetti abbastanza), e per conseguenza non acquisterà il disco superiore maggiore capacità, onde poter prendere maggior dose di elettricità. Ma bene l’acquisterà, se un momento si venga a toccare il disco inferiore, onde distruggere in esso l’elettricità accidentale omologa, che vuol dire fargli prendere la reale contraria.
      XLIV. Se il disco inferiore non che trovarsi isolato, sia egli medesimo isolante, succederà lo stesso, cioè non potrà diminuire la tensione elettrica, nè quindi aumentare la capacità del disco superiore accostatogli comunque. Non così però se cotal disco isolante sarà semplicemente un sottile strato che copra un conduttore comunicante col suolo; mercecchè questo piano conduttore che trovasi poco sotto, e in cui può moversi liberamente il fuoco, farà esso il giuoco di compensare l’elettricità del disco superiore, e lo strato isolante interposto diminuirà soltanto l’azion mutua delle atmosfere elettriche, in ragione della maggior distanza che pone tra l’uno, e l’altro conduttore.


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Collezione dell'opere del cavaliere conte Alessandro Volta patrizio comasco
Tomo Primo - parte prima
di Alessandro Volta
Editore Romei Firenze
1858 pagine 227