Pagina (59/277)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

     
      Il pane di ogni giorno 535 grammi per gli uomini, 428 per le donne.
      S'immagini l'appetito ne' giorni senza carne, e sono cinque sopra sette.
      Il pane, del tutto insufficiente, diviso in tre parti: la mattina ? con sola acqua; a mezzogiorno ? con sola minestra, e la sera colla semola o una meschina porzione di frutta; un boccone ogni volta.
      Queste razioni basterebbero appena per i ragazzi di tenera età. In quanto alle donne, all'insufficiente nutrimento si aggiunge la vita sedentaria variata dallo star lungo tempo ginocchioni e non mai da passeggiate o esercizii ginnastici. Il colore terreo e la carne floscia di tutte senza eccezione chiama l'attenzione del meno veggente visitatore sulle violate leggi elementari dell'igiene.
      Il trattamento degl'infermi è discreto. Un chilogrammo di carne per nove persone ogni giorno, e minestra di maccheroni, pasta minuta, semola o riso mattina e sera; e nell'Ospedale di Loreto la razione di carne è di grammi 134. Per gli ammalati gravemente si eseguiscono le prescrizioni mediche.
      Sufficiente e di buona qualità il trattamento dei Sordo-muti.
      In quanto alla mondizia lo Stabilimento lascia molto a desiderare; i dormitorii, segnatamente dei ragazzi, sono sporchi sotto i letti e malsani. È molto se ogni ragazzo ha un lenzuolo; nè vogliamo domandare quante volte all'anno le lenzuola si mutano. I letti quasi si toccano; le latrine sono schifose, e a pian terreno; e sale tal puzzo da indurre nella supposizione che il sottosuolo sia una vasta cloaca.
      Nella mia prima visita allo Stabilimento rimasi attonita nel vedere pochissimi ragazzi, e mi fa detto che nella maggior parte erano a casa a cagione delle feste di Pasqua.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

La miseria in Napoli
di Jessie White Mario
Editore Le Monnier Firenze
1877 pagine 277

   





Ospedale Loreto Sordo-muti Stabilimento Stabilimento Pasqua