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      E ciò in diretta opposizione delle leggi 61, 62, 64!
      Pensare poi che colla miseria esistente in Napoli, colle difficoltà finanziarie, ond'ha da lottare il presente Municipio di Napoli, ci sono Istituti come:
      Santa Maria Antesæcula, che ha la rendita annua di 31,000 lire per mantenere 39 persone, fra cui 28 oblate;
      Spirito Santo, con 80,000 lire, per 100 oblate con alunne affidate ad esso,
      Santa Maria del Rifugio, con 31,000 lire annue, per 38 oblate e qualche alunna;
      Suor Orsola Benincasa, con 100,000 lire, per 30 oblate, 7 educande e 6 converse;
      Rosario a Portamedina, con 28,000 lire, per una famiglia di 23 persone, di cui 21 oblate;
      Rosario al Largo delle Pigne, con lire 43,000, per una famiglia di 38 persone, fra cui 32 oblate.
      Per non tediare il lettore con una lista di cifre, concludiamo col Collegio della SS. Concezione di Monte Calvario, il quale con una rendita di 115,000 lire mantiene solamente 35 oblate. E mentre scriviamo, ci cade sott'occhi la sdegnosa protesta di Tommaso Carlyle, quando un falso sentimentalismo riempiva di vagabondi e di oziosi le Case dette dei Poveri.
      Fingendo di essere il capo del Governo, così il Carlyle finisce un discorso : «Agli indigenti e incompetenti schiavi della birra e del diavolo.
      «Santo cielo! Ho da spendere otto o nove milioni di lire sterline e da rovinare la moralità della mia popolazione laboriosa, ciò che importa più del danaro, per impedire che la vita si spenga in voi, in voi? Un cattivo servizio vi rendo davvero, come vado ripetendomi amaramente.


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La miseria in Napoli
di Jessie White Mario
Editore Le Monnier Firenze
1877 pagine 277

   





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