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      I certificati degli esami e della frequenza alla scuola rilasciansi gratuitamente. Quando risulti provato che i parenti non sono in grado di pagare per l'educazione dei figli, se non c'è una Scuola gratuita o una Scuola industriale vicina, la Commissione dei Guardiani dei poveri ha autorità di pagar la tariffa.
      Quando il Comitato locale non eseguisce i proprii doveri, cioè non eseguisce la Legge sull'istruzione pubblica del 76, il Ministero dell'Istruzione Pubblica manda ufficiali apposta, e il Municipio è costretto di supplire alle spese, senza però aver punto autorità sugli ufficiali a tal'uopo delegati. Nei distretti rurali, i Guardiani dei poveri nominano i Comitati locali di educazione e li mettono a parte di una porzione del fondo speciale, detto tassa per i poveri per l'istruzione dei figli di genitori indigenti. Oramai nessuna Parrocchia ha la scelta di accettare o rigettare la legge del 76: deve obbedire.
      Nessuna istruzione religiosa è oramai obbligatoria; nessun bambino che entra in una scuola pubblica elementare, può esser costretto a frequentare scuole domenicali o chiesa qualunque, o di osservare qualsivoglia rito religioso, o esser presente alla scuola se si tratta di religione, e nemmeno di provare che riceve istruzione religiosa a casa o altrove.
      E nelle scuole fondate dalle varie sètte l'istruzione religiosa deve impartirsi o al cominciamento o alla fine delle ore scolastiche, e le ore per la religione debbono indicarsi su speciale tabella, in ogni sala della scuola, e i parenti possono ritirare i bambini durante dette ore.


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La miseria in Napoli
di Jessie White Mario
Editore Le Monnier Firenze
1877 pagine 277

   





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