Pietro Terribili
Le Spoglie Mortali si debbono cremare o sotterrare?


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     Grazie di questo, e chi potrebbe negarlo? Ma la questione non è in ciò; essa non riguarda la putrefazione dei cadaveri in sé, esposti all'aria aperta, bensì quella dei cadaveri sotterrati debitamente, e di questa si vuol sapere se per i suoi miasmi riesca dannosa e nociva alla salute.
     E prima di procedere nella dimostrazione scientifica, premettiamo alcune autorevoli sentenze, completando così quelle che più innanzi abbiamo arrecate nel preteso inquinamento delle acque. Viene primo il dott. Pisani: « Accordo che il lezzo di un cadavere in putrefazione inquini l'aria, ma non accordo che la putrefazione a sette palmi sotto terra possa infettare l'aria dei cimiteri e l'aria circostante, perché la terra è il miglior assorbente assimilatore e trasformatore che vi sia.»
     Lo stesso Gorini nella sua opera «La purificazione dei morti per mezzo del fuoco», riconosce per giusta e fondata l'asserzione del Pisani.
     Infatti è la natura stessa che nei cimiteri viene in nostro soccorso. Altrimenti, osserva dottamente il distintissimo conte Besi, siccome la massa cadaverica dalla esistenza della terra ad oggi, equivale quasi a tutto il volume di essa, ne verrebbe che noi non calcheremmo che avanzi cadaverici, non respireremmo e non beveremmo che aria ed acque cadaveriche. Insomma la terra secondo tale principio non dovrebbe essere che un ammasso di letame e di altre sostanze putride ancora. Il che non è, perché dessa, in questo lasso spaventoso di tempo, seppe sempre tramutare in materie utili ed innocue quelle che abbandonate a sé medesime, sarebbe state nocive.»