Abruzzesi illustri
Costantino Barbella (1852-1925)

Costantino Barbella (Chieti, 31 gennaio 1852 – Roma, 5 dicembre 1925) è stato uno scultore italiano. Nacque a Chieti nel 1852 da Sebastiano e Maria Bevilacqua, entrambi commercianti: fu iniziato, nonostante la sua riluttanza, al mestiere dei genitori. Si dilettava a modellare statuine per i presepi, che poi vendeva nella sua bottega: le sue opere furono notate e apprezzate da Francesco Paolo Michetti, che lo incoraggiò in tale attività. Grazie a un sussidio della provincia di Chieti, riuscì a frequentare la Reale Accademia di Belle Arti (Napoli), dove fu allievo di Stanislao Lista, maestro anche di Vincenzo Gemito. Si specializzò nelle composizioni di piccolo formato in terracotta o in bronzo, raffiguranti soprattutto scene contadine e costumi della sua terra che portarono lo scultore al successo in Italia e all'estero: nel 1875 una sua scultura, la gioia dell'innocenza, fu acquistata da Vittorio Emanuele II e donata alla Galleria di Capodimonte. Curò l'allestimento della sezione italiana alla Mostra Internazionale di Anversa del 1884: questo gli consentì di estendere la sua fama all'estero. Fu anche nominato professore onorario dell'Istituto Reale di Belle Arti. Fu grande amico degli altri grandi artisti abruzzesi della sua epoca: il Michetti, Francesco Paolo Tosti e Gabriele d'Annunzio. Morì quasi cieco a Roma nel 1925. Gli è intitolato il Museo civico di Chieti.

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