|
Abruzzesi illustri
Domenico Troilo (1922-2007)
Domenico Troilo (Gessopalena, 22 aprile 1922 – Lanciano, 11 marzo 2007) è stato un militare e partigiano italiano. Laureato in Sociologia presso l'Università di Urbino è stato Vicecomandante, con il ruolo di Comandante in campo, del Corpo Patrioti della Maiella. È stato decorato con la Medaglia d'Argento al Valor Militare e insignito della Croce al merito da parte del II Corpo d'armata polacco.
Troilo fu nel corpo dell'Aeronautica durante il servizio di leva. Nella Seconda guerra mondiale trascorse due anni in Tunisia, per poi essere trasferito in servizio a Venaria Reale dove si trovava al momento della dichiarazione dell'armistizio con gli Alleati.
Con l'esercito allo sbando e lasciato senza ordini dal Governo e dal Re che fuggivano a Pescara, tornò in modo rocambolesco presso la sua terra natale. Il 4 dicembre 1943 perse la madre, uccisa con una raffica di mitra, per mano di unità della Wehrmacht che si macchiarono anche dell'eccidio di Sant'Agata di Gessopalena.
Per evitare di essere rastrellato fu costretto alla macchia, dove iniziò le sue attività partigiane. Confluì, verso la fine del 1943, nella Brigata Maiella, fondata dall'avvocato Ettore Troilo, già segretario di Giacomo Matteotti e convinzioni socialiste, con cui non aveva alcun legame di parentela.
Nella Brigata Maiella coprì l'incarico di Vicecomandante e si distinse per eroiche azioni patriottiche e per una eccellente capacità tattica. Durante il conflitto fu ferito due volte, ma nonostante tutto continuò a combattere sino allo scioglimento del corpo, che era stato inquadrato come unità scelta di fanteria da montagna nel II Korpus polacco del generale Wladyslaw Anders.
|